Lc 1, 26b-28

In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».


Dio è con te!

Questa è una certezza che da sola basta ad inondare di gioia ogni singola giornata in cui te lo ricordi, o in cui ti viene ricordato da lui attraverso i messaggeri che ti manda nelle persone e nelle parole che incontri nel quotidiano.

Sta a noi lasciar entrare il suo messaggio con piena apertura e senza remore!

Allora quel “rallegrati” sarà pienamente nostro, e inondandoci della luce dello Spirito come Maria ci renderà capaci di ospitare Cristo dentro di noi, di legarci visceralmente con l’amore più grande che esista, di essere casa con lui e per lui.

Chiamiamo Maria ‘beata’ perché Dio stesso per primo l’ha chiamata così, e perché lei ha accolto di tutto cuore la grazia che le è stata offerta.

È così che anche noi dobbiamo spalancare il cuore ai doni stravolgenti e inaspettati della grazia di Dio per poter essere altrettanto felici!


Magnificat
L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.