“L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso D-o. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».” (Luca 1,26-38).

L’angelo Gabriele annuncia la Vita a Maria, una giovane ragazza. É questo il mistero che anticipa una novità, una nuova Creazione.

La luce che illumina la Vita è il Figlio dell’Altissimo, di nome Gesù. É questo che l’angelo presenta a Maria. La verità e il mistero si intrecciano in questo annuncio così grande, così importante.

L’Evangelo ci regala alcune espressioni che hanno non solo una forza spirituale ma indicano il senso della Vita e ne esprimono il valore oltre la dimensione del corpo e di ciò che è concreto visibile e toccabile.

Rallegrati il Signore e con te. La gioia è il sentimento di D-o che viene trasmesso dall’angelo a Maria per rendere feconda e generativa la sua disponibilità ad accogliere.

La potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Il Signore della Vita, dona Vita coprendo Maria con la sua ombra. Maria è unica ad avere questa prerogativa. Il ruolo di Maria, il disegno della sua presenza, viene coperto dalla presenza dell’Altissimo (cfr. Salmo 90,1 e 120,5).

Nulla è impossibile a D-o. La presenza dell’Altissima ci fa assaporare ciò che noi consideriamo impossibile da raggiungere con la nostra umanità. Eppure il segno della presenza del Signore riesce a rendere piano perfino un monte. Solo la fede in Lui contempla questa dimensione che va oltre il tangibile.

Avvenga per me secondo la tua parola. Queste parole di accoglienza di Maria trasformano la Vita, la condizione umana in Parola, in Verbo. C’è quasi una restituzione al Signore di ciò che egli ha creato in noi. Il Signore che ha sempre parlato a noi fin dai tempi antichi riceve da Maria la Parola.

Donaci Signore di accoglierti ogni giorno nel nostro cammino!