Giovanni 4,23-26

In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla donna samaritana: «Viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te». 

Gesù incontra la samaritana” verso mezzogiorno”, tempo di piena luce e non a caso avviene presso “ il pozzo di Giacobbe” , il cui fondo è alimentato da una perenne sorgente d’acqua zampillante.
Un incontro che avrebbe potuto diventare uno scontro ma Gesù, sempre come un Padre misericordioso e amorevole, apre un dialogo che è per la donna dono di verità e luce di conversione.

La samaritana diventa soggetto di ascolto e di annuncio di Gesù, profeta e Messia.
Samaritana è ciascuno di noi, e nel noi inteso come “Chiesa e comunità” risvegliati dall’ incontro con un’acqua “a lungo attesa dalla nostra sete profonda. L’acqua della Parola dove accolta come si deve, ci fa diventare “nuovi”.