“Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri”. (Giovanni 19,9-17).

Il messaggio che abbiamo ascoltato varie volte soprattutto in quest’ultimo periodo pasquale, riecheggia anche oggi.

Amarsi gli uni gli altri è il comandamento che il Signore ci chiede di vivere per amare D-o stesso che è Padre, Figlio e Spirito Santo.

D-o è amore, D-o è vita, D-o è misericordia. Il Signore Altissimo ha scelto per primo di amarci, di darci vita, di donarci misericordia. Questa è stata la sua scelta, una scelta che ci anticipa in tutto.

Ma tutto questo non per una primogenitura ma perché il Signore vuole che noi portiamo frutto cioè che l’amore si moltiplichi e rimanga al centro della vita umana.

Ancora il Signore desidera esserci vicino, desidera accompagnarci affinché tutto quello che possiamo chiedere ci venga donato in abbondanza.

Ma perché amare sempre? Amare trova senso solo nel dono di se stessi. É l’amore gratis di D-o che ci inquieta, ci stimola, ci chiede di cambiare le nostre logiche per assumere la bontà di D-o verso di noi.

D-o ha scelto noi proprio per suggellare una alleanza dove l’amore gratuito è il motore di ogni bene, della nostra fede, della nostra speranza e della nostra carità.

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