“E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietrame che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?” (Mt 21,33-43.45-46).
La parabola che racconta Gesù, del padrone della vigna e dei suoi servi, ci rende consapevoli di quanto l’insipienza umana possa produrre il male e di quanto sia semplice allontanarsi dalla presenza del Signore.
Il brano evangelico in progressione ci fa capire che essere disumani ci allontana da D-o. E non occorrono azioni straordinarie. Basta l’invidia, il possesso dei beni e delle persone, l’eredità, l’appropriarsi di ciò che non é nostro.
Tutte queste azioni ci allontanano dal bene che invece il Buon D-o elargisce ogni giorno.
Ci sono due passaggi che ci devono inquietare da fedeli credenti. Il primo passaggio sono le parole centrali dell’Evangelo di questa mattina. Il Buon D-o si rivela negli scarti. La pietra scartata diventa pietra angolare, che tiene su tutta la casa.
Altro che un D-o superiore, potente, irraggiungibile! Il D-o dei nostri Padri é un D-o che si manifesta dalle cose che noi consideriamo scarti. E per di più tiene in piedi gli architravi di una vita tutta intera.
Il secondo passaggio riguarda il fatto che se noi non sappiamo capire questo messaggio il rischio é che il Buon D-o si rivolga ad altri. Il Signore non ci dà privilegi e sicurezze. Non possiamo anche noi pensare di avere favoritismi come immaginavano gli scribi e i farisei.
Questa Quaresima ci aiuti a capire il valore dello scarto per essere in sintonia con il Signore.

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