“Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».” (Luca 24,35-48).

Il racconto di Luca di questa terza domenica di Pasqua ci aiuta a riscoprire il senso e il valore della resurrezione di Gesù dopo la sua passione e morte.

É vero che noi siamo più legati a meditare sulla Croce, sul Cristo che patisce e muore come noi. Ma scordiamo che Gesù, il Cristo muore per noi. Il sacrificio della sua vita è per amore nostro. Ed é in questa dimensione che dobbiamo cogliere il senso della resurrezione. Si risorge, noi risorgiamo, perché crediamo e viviamo l’Amore del Padre, del Cristo Figlio e dello Spirito.

Cosa ha di particolare l’Evangelo di questa domenica? Proviamo a meditarlo partendo da quello che fa Gesù incontrando i suoi discepoli dubbiosi, stupiti, ma poi gioiosi.

Gesù dopo la resurrezione non è un fantasma! Gesù in persona sta in mezzo ai discepoli. Vive con loro l’incertezza e il dubbio dei discepoli. Anzi li aiuta a vedere concretamente: “Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!”

Siccome vedere non è sufficiente (i discepoli sono come Tommaso), Gesù chiede di toccarlo là dove ci sono i fori dei chiodi e e la ferita del costato colpito dalla lancia: “Toccatemi e guardate”.

Ma nemmeno questo basta. E allora Gesù chiede di mangiare insieme a loro. Sente il profumo insieme a loro il profumo di un pesce arrostito e mangia una porzione davanti ai discepoli.

Ed infine, pieni di gioia, i discepoli sentono udire e iniziano a comprendere le Scritture. Tutto si è compiuto secondo la Legge di Mosè, dei Profeti e dei Salmi

Ebbene l’Evangelo di questo giorno pasquale è la gioia e la festa dei sensi umani: questa è Resurrezione! Vista, tatto, olfatto, gusto, e udito! Questi sono i cinque principali sensi umani. La Resurrezione è per la nostra umanità. Ciò che è soprannaturale e divino è in noi.