“Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro.” (Giovanni 17,1-11b)

La pagina dell’Evangelo di oggi contiene una rivelazione di cui essere fieri. É una lunga preghiera tra Gesù e il Padre che svela tutta la missione di Gesù, tutta la sua passione per aiutare i suoi discepoli a riconoscere la presenza del Padre.

Gesù nella preghiera confidenziale con il Padre rivela che il suo unico vero obiettivo è l’unità tra D-o e l’umanità, il ritornare alla radice profonda della creazione, scaturita dall’amore di D-o per l’uomo.

Ci colpiscono molto gli aggettivi possessivi usati da Gesù che testimoniano poeticamente, quasi in un balletto, i diversi passaggi di questo cammino di speranza e di fiducia reciproca.

“Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola”: questa è la frase centrale dell’Evangelo che ci ricorda che la fonte di questo cammino, del dialogo tra D-o e l’umanità, è la Parola.

Se vogliamo scoprire l’essenza della relazione con il Signore, la preghiera di Gesù di questo passo evangelico ci può rendere gioiosi del segreto della nostra fede.

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