“Furono portati a Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono. Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli». E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là.” (Matteo 19,13-16)

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Al tempo di Gesù i bambini non erano valorizzati appieno. Non sappiamo chi abbia portato dei bambini da Gesù. Forse si è trattato di qualche mamma che desiderava proteggere questi bambini.

La buona intenzione si traduce nella richiesta di imporre le mani e di pregare con i bambini. Ci colpisce il fatto che i discepoli non capiscono la richiesta di questo incontro, anzi rimproverano.

Ma Gesù coglie l’occasione per affermare che il regno dei cieli appartiene proprio ai bambini, ai piccoli, a quelli che sono considerati per ultimi.

La nostra società é riuscita con la Dichiarazione dei Diritti dei Bambini a dare centralità e attenzione ai bambini. Tuttavia alcune realtà mettono in evidenza ancora lo sfruttamento, l’abbandono, l’emarginazione. Addirittura constatiamo le uccisioni dei bambini nelle guerre o la pedofilia.

Ricordiamoci che il benessere delle società si misurano dalla capacità di valorizzare la presenza dei piccoli, dal metterli al centro.

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