“Mentre egli parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: “Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti”. Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”. Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre”.” (Matteo 12,46-50).

A completare il quadro delle continue sferzanti opposizioni alla predicazione di Gesù, contribuiscono perfino i familiari di Gesù. Non si capacitano dei suoi insegnamenti che scombinano le comunità.

Gesù ancora di più irritato dalla cecità delle autorità religiose che condizionano perfino i suoi parenti, lascia un messaggio che non può non lasciarci di stucco.

Il legame parentale (notiamo che nulla si dice di Giuseppe) non regge la relazione con il Signore perché i legami di sangue non risolvono l’impegno di dare unità ad una missione che si fa dono, prima di tutto verso chi ha meno.

Tutti possiamo e dobbiamo diventare madri e fratelli e sorelle purché l’annuncio sia orientato al donare, al prendersi cura. É questo il modo più semplice per fare la volontà del Padre.

Articolo precedente19/07/2021 – Lunedì della 8ª Settimana dopo Pentecoste
Articolo successivo20/07/2021 – S. Apollinare