Gv 15, 18-21
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.

 

 

Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.

 

Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».  

Non pare granchè allettante la prospettiva descritta da Gesù ai suoi amici. Non ci sono sconti, perché l’effetto che i cristiani fanno sul mondo è quello di “provocare”, ovvero “chiamare fuori”, reagire davanti ad atteggiamenti omologati al pensiero unico.

Questo porta con sè inevitabili conseguenze, solitamente assai negative. Nella migliore delle ipotesi, critica spietata, o indifferenza ai valori proclamati, fino a considerare i cristiani dei bigotti che proprio non sanno godersi il bello della vita.

Nelle situazioni più estreme si arriva alla persecuzione vera e propria, che ha visto nella storia un succedersi di tanti martiri, il cui numero ha toccato il massimo nel corso del XX secolo (e comunque questa marea di testimoni non accenna a ridursi né tantomeno ad estinguersi neppure oggi).

Dunque, in tutta sincerità, chi ce lo fa fare di rimanere con Gesù?

UNA CONVENIENZA UMANA CHE NON HA PARI !

Davvero, se siamo sinceri con noi stessi, se nella vita abbiamo avuto la gioia di sperimentare lo sguardo di Gesù in qualunque situazione della vita, di immenso dolore o incontenibile gioia, diventa impossibile farne a meno, poiché nessuna lusinga del mondo potrà colmare il nostro cuore come la Sua presenza e il rimanere nel rapporto con Lui.

Indubbiamente questo comporta una scelta di appartenenza: siamo di Gesù o del mondo? Cosa siamo disposti a mettere in gioco e a perdere per stare con Lui?

“Vi ho scelti io, dal mondo”: è stato proprio Lui che ci ha riscattati dal mondo, ci ha scelti: Pura Grazia! Con la Sua morte, con la sua Resurrezione ci ha riscattati dal potere del mondo…. E l’origine dell’odio è questa: siamo salvati! E quel principe che non vuole, che non vuole che noi siamo stati salvati, odia!”

(Papa Francesco, 4 maggio 2013)

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