“Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.” (Luca 12,39-48).

Essere pronti: è questo il messaggio che Gesù ci invita a vivere meditando l’Evangelo di oggi.

Gesù si rivolge ai discepoli ricordando che il padrone di casa se sapesse l’ora in cui viene il ladro non si lascerebbe scassinare la casa. E questo per far capire che il Figlio dell’Uomo può venire nel momento più inaspettatato.

Pietro sembra preoccupato della parabola di Gesù. Perché si sente incapace di capire e probabilmente di non sentirsi pronto a cogliere il messaggio del Maestro.

Essere pronti significa essere fedeli e responsabili. È questo l’impegno di un credente credibile.

Gesù però non si limita a questo. Le ultime parole dell’Evangelo ci fanno capire che il dono ricevuto richiede un impegno più grande. In sostanza non dobbiamo perdere le occasioni nel l’incontro con il Signore.