“Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,

ci visiterà un sole che sorge dall’alto,

per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre

e nell’ombra di morte,

e dirigere i nostri passi

sulla via della pace.”

(Luca 1,67-79).

Il cantico di Zaccaria è una preghiera che è scritta da una comunità cristiana, di cui Luca si fa interprete, ma conserva ancora oggi lo spirito tipicamente del cammino ebraico del popolo d’Israele.

Il sacerdote Zaccaria ha tracciato la lode a D-o per il dono della vita, per dono di Giovanni profeta d’Israele e precursore di Gesù.

Alla vigilia del Natale del Signore, della luce di cui abbiamo bisogno, il cantico di Zaccaria ci regala due parole che devono animare questa tappa della fede cristiana, specie in questo frangente: la tenerezza e la misericordia.

Il testo rivisitato che oggi meditiamo segna le caratteristiche che Gesù ci ha ricordato del Padre, dell’Altissimo Signore della vita.

La tenerezza che è segno della bontà che non ci lascia mai soli. E la misericordia che è grembo di liberazione e di protezione dalle nostre fragilità.

Il Natale del Signore Gesù sia per noi di tenerezza e di misericordia!

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