“Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?».” (Giovanni 6,1-15).

Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci è stato un evento che deve aver impressionato molto i discepoli, tanto che tutti gli Evangeli ne parlano.

Soprattutto da questo racconto di Giovanni cogliamo in profondità il senso dell’Eucarestia, condivisione del pane nel sacrificio di Cristo.

Ci sono tanti aspetti che meritano la nostra attenzione. Lasciamoci interrogare dalle parole e azioni dei discepoli di fronte all’invito di Gesù di darsi da fare per comprare il pane e da dar mangiare alla tanta gente che lo segue.

Per Filippo duecento denari non sono nemmeno sufficienti a dare un pezzo di pane. Insomma sfiducia completa sulla  possibilità di fare qualcosa per tutta quella gente.

Un po’ più proattivo, ma poco convinto, è Andrea che trova un ragazzo con cinque pani d’orzo e due pesci, ovvero quasi niente.

Di fronte a questa situazione Gesù invita tutti a sedersi sull’erba, rende grazie per i cinque pani e i due pesci, fa distribuire e fa raccogliere i pezzi avanzati. La gente è sorpresa!

É sorprendente davvero che condividendo il pane si moltiplica la sazietà di quello di cui abbiamo bisogno. Nella vita di oggi questo miracolo si verifica ogni qualvolta anziché soddisfare noi, condividiamo con gli altri.

Cooperare insieme, condividere e mettere insieme sono gli aspetti fondamentali per generare progetti e idee a prima vista impossibili da attuare.

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