Lc 24, 44-49a

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso».

Vorrei iniziare con una domanda provocatoria, mettendo insieme Lc 24,48 e l’inizio di Atti 10,34, ovvero NOI di cosa siamo testimoni? Gesù fa un’affermazione, Pietro sembra rispondergli nel suo discorso. E noi? Che volto di Dio mostriamo agli uomini e donne del nostro tempo, ai nostri ragazzi e giovani??

Ho avuto modo di riflettere su questo a partire da uno scambio di conoscenza con un mio (non) studente di classe prima, visto per la prima volta proprio in questa settimana in cui la Chiesa ci ha preparato a celebrare il mandato missionario.

Allora, provo ad imparare dalla liturgia odierna cosa è missione, raccolta intorno ad alcune parole fondamentali: annuncio, testimonianza, sapienza e potenza, perdono.

Almeno 5 volte troviamo il verbo annunciare: portare a tutti la Bella Notizia!! proprio a tutti (cfr. Atti 10,34).

Essere testimoni (ricorre 5 volte), non è una ripetizione o un semplice sinonimo, perché ci ricorda che l’annuncio non è fatto soprattutto di parole, ma di vita! Dire con l’esempio e le scelte quotidiane Colui in cui si crede. Essere testimone cosa vuol dire per me concretamente?

… il Vangelo cambia la vita! Come? Il segno concreto è l’amore e il perdono, non sono teorie o precetti da seguire! È l’incontro con Qualcuno che ci vuole bene per davvero e ha dato la vita per noi, pagando per le nostre colpe e perdonando i nostri fallimenti. Noi cristiani dovremmo imparare ad ascoltare e perdonare.

Gesù morto e risorto è la Buona Notizia, vera Sapienza e Potenza grazie allo Spirito con cui è amato da Dio Padre (cfr 1Cor 1, 17b-24). “Dio era con lui” (Atti 10,38)! Gesù “sa” del Padre, non solo lo conosce ma fa gustare il Suo sapore..

Perfino sulla Croce: una cosa inimmaginabile per i pagani e i greci di allora e non totalmente comprensibile nemmeno per noi oggi, se ci fermassimo alla teoria! Eppure è segno di un immenso amore… quello che noi cristiani dovremmo almeno provare a mostrare.

Cari amici, Dio è anche con noi, ce lo ha detto Gesù (Mt 28,20). Lasciamoci “aprire la mente x comprendere la sua Scrittura”.

Lasciamoci toccare dalla potenza dell’amore, dello Spirito presente in noi. Il perdono è possibile solo per chi ama! Proviamo a vivere nel nome di Gesù, ad amare e perdonarci fra noi. Se ci vogliamo bene fra noi, saremo “Fratelli Tutti” e la nostra testimonianza sarà gioiosa e contagiosa, anche senza tante parole! Capiremo allora che davvero ogni differenza di cultura, religione, lingua, età, condizione sociale non conta agli occhi di Dio, che ci ama come suoi figli. Il Vangelo è per tutti, è per me!Tutti hanno diritto al dialogo e ricevere la Sua Buona Parola.

Ricordiamo e sosteniamo nella preghiera don Giuseppe e tutti i missionari laici e consacrati che dedicano la vita all’annuncio e all’amore dei fratelli nel Nome di Gesù.