Lc 9,57-62

In quel tempo. Mentre camminavano per la strada, un tale disse al Signore Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio»

Inizia da questo brano la parte centrale del Vangelo di Luca, il viaggio verso Gerusalemme. Uno snodo fondamentale lungo parecchi capitoli. Ma inizia così, in modo deciso e molto chiaro. Si tratta anche per i discepoli di una partenza… forse non a caso lo leggiamo oggi, dopo la Domenica del Mandato missionario.

Per Luca i discepoli di Gesù sono “quelli della strada” (oi odou = οί οδου): Gesù è il primo missionario, inviato dal Padre, e passa gli ultimi 2-3 anni della sua vita di città in città, di casa in casa. Questo mi ha sempre colpito: non tanto nelle sinagoghe o in riunioni… e per noi vuol dire davvero che l’annuncio si fa “fuori” da chiesa, fuori dai nostri gruppi, cioè a casa, al lavoro, a scuola, in piazza….Oggi capiamo bene cosa ci dice continuamente Papa Francesco con “chiesa in uscita”…

Gesù non vuol fare tutto da solo, ne chiama altri: in questo brano sono 3 tali, generici; potremmo essere noi…

Il punto è che, dopo iniziale entusiasmo, ciascuno sembra accampare una scusa, segnalare un tentennamento, avere delle cose da finire prima di partire per seguirLo. (Il contrario di ciò che avviene per Andrea, Simone, Giovanni e gli altri che subito, senza indugio, lasciano tutto..)

Umanamente sono motivi comprensibili (…se pensassimo solamente ai mesi scorsi, quando molti non hanno potuto accompagnare i propri cari, per la pandemia). Di nuovo, Gesù non vuol essere irriverente o chiedere l’impossibile. Chiede uno stile di vita nuovo e buono, che metta Lui al centro, allora sì che tutto il resto assumerà il giusto valore!

Credo che a noi questo brano serva soprattutto per ricordarci la novità del Vangelo. A noi è chiestodi seguire Gesù nella sua missione, di non mescolarci nel comune sentire e ragionare, ma affermare in modo preciso il gusto buono della vita nel nome di Gesù. “Andiamo per le strade”!