Proseguiamo il cammino di Avvento verso la Luce, accompagnati dal commento dei giovani di AC!

Gv 5, 33-39
In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me».


“Giovanni era la lampada che arde e risplende”, questo periodo è tutto fuorché luminoso.

Eppure, questo brano ci ridona speranza, perché ci invita a guardare meglio, a non soffermarci sul momento ormai passato nel quale abbiamo goduto di quella luce, ma a trovare risposte nuove seguendo la vera Luce, dove credevamo già di conoscere tutto: “Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna” invece trovate altro “esse che danno testimonianza di me”.

Siamo dunque invitati a non dare mai nulla per scontato e ad affrontare la realtà sempre con occhi nuovi.


Tu sei la mia luce

Signore, tu sei la mia luce;
senza di te cammino nelle tenebre,
senza di te non posso
neppure fare un passo,
senza di te non so dove vado,
sono un cieco
che pretende di guidare un altro cieco.
Se tu mi apri gli occhi, Signore,
io vedrò la tua luce,
i miei piedi cammineranno
nella via della vita.
Signore, se tu mi illuminerai
io potrò illuminare:
tu fai noi luce nel mondo.

(Carlo Maria Martini)