“Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».” (Matteo 28,16-20).

Il mistero della Trinità apre il nostro cuore e la nostra mente ad una dimensione che continuamente rinnova il nostro sentire D-o a fianco del nostro cammino di umanità.

Il messaggio di Gesù, attraverso il quale si conclude l’Evangelo di Matteo, ci svela tre dimensioni della presenza dell’Unico D-o, Benedetto Egli sia.

Dobbiamo innanzitutto avere timore di D-o nel senso di rispetto perché l’unica cosa che possiamo capire della sua presenza trinitaria è la misericordia verso di noi, che è dono gratuito.

Essere battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, significa ricevere un dono inaspettato. In fondo D-o è dono perché ci ha donato la vita, una vita nella quale, ci dice Gesù, “io sono con voi”.

Non vogliamo incasellare il Signore della vita.

Mosè stesso si è posto molte domande sulla presenza di D-o e queste devono restare: “dal giorno in cui Dio creò l’uomo sulla terra e da un’estremità all’altra dei cieli, vi fu mai cosa grande come questa e si udì mai cosa simile a questa?” (Deuteronomio 4,32-34.39-40)

Nel vivere la dimensione della presenza di D-o in noi, noi non viviamo per noi stessi ma viviamo da Figli di D-o perché possiamo chiamarlo per nome “Abbà, Padre”.

Tutto il resto, premesso che esista un resto nella nostra condizione umana, deve essere vissuto nell’unico segno attraverso il quale D-o si è continuamente svelato: nell’amore delle Beatitudini.

Dell’Evangelo di oggi non ci deve sfuggire che Gesù ha chiesto ai suoi discepoli, agli Undici, cioè a coloro che hanno scelto la misericordia di D-o e non la ricchezza del possesso, di ritornare sul monte in Galilea. In quel monte dove Gesù, cioè D-o, Benedetto Egli sia, ha svelato quello che nella sua infinita misericordia egli compie.

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