Giovanni 7, 25-31
In quel tempo. Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».

 

 

Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».

 

 

Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora. Molti della folla invece credettero in lui, e dicevano: «Il Cristo, quando verrà, compirà forse segni più grandi di quelli che ha fatto costui?».

Nel brano di Vangelo di oggi sembra regni sovrana la confusione: prima alcuni abitanti di Gerusalemme non riconoscono in Gesù il Cristo (perché sanno “di dov’è”), mentre verso la fine del brano “molti della folla” credono in lui e i capi cercano quindi di arrestarlo.
 
La stessa confusione che leggo in questo brano mi sembra di viverla anche oggi nella mia vita quotidiana.
Innanzitutto, la pandemia che inizia a calmarsi, ma ancora non è ben chiaro quali siano le regole da rispettare e cosa si possa fare e cosa no. Ancora più forte però la guerra in Ucraina, così vicina a noi, che non accenna a placarsi e che ci lascia tutti confusi su come sarà il domani e su ciò che noi in prima persona possiamo fare.
 
La forza del Signore, però, si manifesta anche in mezzo a questa confusione: “Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui”.
 
Proviamo quindi ad affidarci al Signore, confidando nella sua forza che potrà sempre sorreggerci e a Maria, di cui oggi ricordiamo l’apparizione a Fatima, mamma celeste che ci protegge e sostiene, proprio nei momenti più bui della storia.
 
«Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso,
e la saggezza per conoscerne la differenza.
Vivendo un giorno per volta;
assaporando un momento per volta;
accettando la difficoltà come sentiero per la pace.”
Reinhold Niebuhr
Articolo precedente13/05/2022 – B.V. Maria di Fatima
Articolo successivo14/05/2022 – S. Mattia