“Veniva nel mondo la luce vera,

quella che illumina ogni uomo.

Era nel mondo

e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;

eppure il mondo non lo ha riconosciuto.

Venne fra i suoi,

e i suoi non lo hanno accolto.”

(Giovanni 1,1-18).

È Natale del Signore Gesù Cristo, l’Emmanuele, il D-o con noi. Tutti ne siamo convinti. É Natale, ma siamo capaci di riconoscere la presenza di D-o in noi, nella nostra vita? Crediamo nel mistero dell’incarnazione? Dove e quando abbiamo riconosciuto che D-o abita la nostra vita?

Il Natale é una festa di gioia per la nascita del Figlio di D-o. Ma questo non è sufficiente. Per credere al mistero della Natività, dobbiamo fare un atto di fede. La salvezza che viene dal Signore richiede la capacità di dimostrare di credere, di essere colpiti dalla Sua Luce, dalla sua Parola.

Noi crediamo che il Natale ha tante espressioni ma quello che ci colpisce é che il D-o della vita si è fatto piccolo, si è fatto bambino. Non è nato in una reggia ma in una mangiatoia. Non é stato accolto in pompa magna ma da semplici pastori. Ha scelto la semplicità per essere D-o. Si è fatto riconoscere attraverso la Parola ma non attraverso la Parola detta da intermediari, ma dalla Parola diretta detta nella e dalla sua vita.

E ancora il mistero del D-o con noi é tradotto dalle parole mirabili di Giovanni nel suo Evangelo:

“Dalla sua pienezza

noi tutti abbiamo ricevuto:

grazia su grazia.

Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,

la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.”

Buon Natale!