“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo”.Matteo 24, 42-44

Se abbiamo vegliato qualche parente malato, passando la notte al suo capezzale o se abbiamo vegliato i figli piccoli, sappiamo quanta attenzione, forza di volontà e pazienza, racchiuda l’azione del “vegliare”.
Gesù ci chiede di stare desti, perché conosce la nostra natura di “dormiglioni” e di “smemorati” che ci porta a vivere in modo superficiale la nostra quotidianità, come se Dio non esistesse.
Quando sento questo brano, la mia mente e il mio cuore mi ricordano le parole che spesso mio papà ripeteva a noi figli: “ Dobbiamo essere pronti!”, ci diceva,” pronti per quando il Signore verrà”…e noi a minimizzare prendendolo in giro, fino al giorno in cui la morte arrivò improvvisa per lui che era pronto e che ci ha lasciato l’eredità preziosa del “vegliare”, che permette di guardare alla morte senza fare gli scongiuri, perché è proseguimento e compimento dell’Amore Trinitario, vissuto e gustato già qui e ora.
La vita diventa piena e bella, se si impara a ringraziarLo fin dal mattino chiedendogli la Grazia di sapergli offrire tutto di noi. La preghiera è la prima cosa da fare per stare desti e non permettere così che il ladro, il maligno, ci rubi la Speranza!
Questa preghiera mi aiuta a stare desta e oggi voglio condividerla con voi:

Signore Gesù,
grazie per essere nel posto dove Tu vuoi che io sia,
a fare quello che Tu vuoi che io faccia.
Ti chiedo la Grazia di saperti offrire:
la mia condizione fisica,
il mio lavoro,
tutto il mio essere,
con serenità e letizia
nelle mani,
sul volto,
nel cuore. Amen