“Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». “ (Giovanni 21,1-14).

#gettatelereti #abbiatefiducia

I discepoli riconoscono Gesù dopo una pesca miracolosa fatta di 153 grossi pesci.

Il racconto di Giovanni ci aiuta a cogliere due dimensioni importanti per il nostro cammino di fede da credenti in Gesù.

Per testimoniare la nostra fede è importante riconoscere la presenza del Signore. Gesù dà coraggio nel fare un tentativo ulteriore nel gettare le reti, non dalla solita parte ma dall’altra parte.

In fondo la missione e la testimonianza ci aiutano a guardare in altre modi e direzioni la presenza di D-o nella nostra storia.

Un secondo aspetto è l’enorme quantità di pesci. 153 è un numero misterioso. Tuttavia ci lascia aperti nel comprenderlo. In senso biblico probabilmente significa l’immensità della vita umana nell’ambito della Creazione.

La missione di annuncio è rivolta a tutta la Creazione. Dobbiamo partire dal presupposto che dobbiamo avere fiducia. La fiducia è la capacità di credere, di rischiare rivolti al futuro, senza paura. La fiducia è il motore del mondo.

Immagine: Mauro Carboni – la pesca miracolosa – Tecnica mista su tela, cm. 90×125

premio speciale Acli  assegnato ad un’opera che trattasse temi cristiani, impegno sociale, pace e integrazione tra i popoli nell’ambito del Premio Giovanni Gronchi edizione 2016

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