Marco 16, 14b-20
In quel tempo. Il Signore Gesù apparve agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto.

 

 

E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura.

 

Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.

 

Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

 

Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.   

Il Vangelo di oggi è squisitamente missionario e, allo stesso tempo, testimonia l’importanza che nessuno si possa scoraggiare quando nasce l’incredulità nel suo cuore.
Gesù si fida dei propri discepoli, nonostante i difetti: nasce qui una fiducia illimitata da parte sua verso ciascuno di noi, pur sapendo chi siamo nel nostro intimo; questa speranza e questo “avere credito”, quindi, ci trasforma, ci dà coraggio e ci rende capaci di osare.

“Adesso procedete voi ..” è l’atteggiamento che pone nelle nostre mani …. e come possiamo farlo?
Combattendo la forza del male che non dà spazio alla vita, alimentando un linguaggio che esprima benevolenza gli uni verso gli altri, essendo persone di relazione che credono fortemente nella convivialità delle differenze e, infine, prendendoci cura del povero.
Sta a noi credere nella vocazione di annunciatori!

– Come riconosco nella mia vita i segni della presenza di Gesù?
– Se Gesù oggi mi dicesse “Continua la mia missione”, quale atteggiamento sento più mio per camminare in questa direzione?
– Quale volto di Chiesa vorrei riflettere nella mia ordinarietà?

Canterò senza fine le grazie del Signore, con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli, perché hai detto: “La mia grazia rimane per sempre”; la tua fedeltà è fondata nei cieli. (Sal 88)

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