“Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.” (Matteo 10,26-33)
Il discorso di Gesù che meditiamo nell’Evangelo di questa domenica segue le vicende successive alla missione dei discepoli e all’insegnamento, potremmo dire pedagogico, di Gesù. É un insegnamento che aiuta i discepoli a capire il senso della missione, i rischi a cui si va incontro, ben sapendo che il Padre veglia sul cammino di annuncio, attraverso la sua Parola.
Il contesto dell’annuncio quindi non é facile. Il clima avverso rende complicato proclamare il bene che il Signore vuole e accogliere la conversione del cuore. I discepoli lo hanno sperimentato. Tuttavia Gesù per ben quattro volte rincuora i suoi dicendo non abbiate paura. Di che cosa non dobbiamo aver paura o temere.
Non dobbiamo temere innanzitutto noi stessi. Dobbiamo essere coraggiosi testimoni dentro di noi. Non dobbiamo mai bastare a noi stessi.
Non dobbiamo temere gli altri. Nulla é fatto di nascosto. La vita deve essere trasparente e concretamente seria, vissuta è testimoniata.
Non dobbiamo temere il Buon D-o. Il Signore sa di ciò di cui abbiamo bisogno e ci chiede essenzialità nel vivere la nostra vita di fede. Valiamo più di due passeri!
Se non abbiamo paura riusciamo davvero a riconoscere la presenza del Buon D-o che si fa riconoscere nel bene e nell’amore gratuito. Per questo motivo il bene va annunciato nelle terrazze, il luogo più elevato delle case in Israele, perché non deve essere nascosto.
Viviamo da annunciatori di bene nelle pieghe della vita quotidiana perché troveremo sorprese che vanno incontro alle nostre fatiche.

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