icone nella chiesa - l'apparizione a zaccaria

“Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio.” (Luca 1,5-25).
In questa settimana che precede l’imminente Natale del Signore restiamo colpiti da un’annunciazione, quella del sacerdote Zaccaria marito di Elisabetta della casa di Aronne e padre di Giovanni Battista, ultimo grande profeta d’Israele. Le precise indicazioni che l’Evangelista Luca ci descrive ci fanno capire che l’annuncio a Zaccaria é del tutto simile a quello di Maria con un’unica differenza: Maria risponde con un eccomi, Zaccaria esce dal Tempio muto.
Il motivo é che Zaccaria dubita dell’annuncio dell’angelo. Le parole dell’angelo sono straordinariamente importanti perché indirizzano al compito che Giovanni Battista attuerà per preparare la venuta di Gesù, il Messia: “Egli [Giovanni] camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elìa, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto”.
Ascoltare queste parole in questi giorni significa essere chiamati a scoprire il Natale del Signore come un evento dirompente, che scardina le nostre sicurezze e che riempie la vita credente di una responsabilità importantissima.
Il nostro compito di credenti, attraverso la presenza di Gesù Messia, ci indica la missione: ristabilire la trasmissione della fede dai padri ai figli e offrire la saggezza a chi é fuori dalla fede per accogliere la presenza definitiva del Signore nella nostra vita.
Cerchiamo di meditare queste parole nel segno dell’amore di D-o verso ciascuno di noi.